Storia
Le origini della città risalgono al IV secolo a.C., momento in cui il luogo era divenuto di importanza strategica per i Bruzi. Questi ne fecero la propria capitale da quello che si evince nel testo 3 - Strabone, Geografia, VI, 1, 4: l'origine del popoli dei Brettii ( F. Lassère, Strabon. Géographie, Tome III (Livres V et VI), Paris 1967), e le diedero il nome di "Consentia" o "Cosentia", derivante dal "consenso" espresso dalle altre città del Bruzio nel 356 a.C.. Durante la dominazione romana, Cosenza divenne una stazione della via ab Regio ad Capuam, meglio nota come via Popilia (o via Annia). Tito Livio riporta come nel 331 a.C., nelle immediate vicinanze della città, a Pandosia, morisse Alessandro I d'Epiro detto il Molosso, zio di Alessandro Magno. Si narra che nell'alveo del Busento. presso la città fosse stato sepolto in armatura, col suo cavallo e i suoi tesori, il re dei Visigoti Alarico, che dopo il Sacco di Roma del 24 agosto 410 d.C. era sceso fin nel Bruzio e stava assediando la città.
Le radici
Le radici di Cosenza si perdono nel lontano 600 a.c. dove i Brettii si erano insediati sul colle Pancrazio. Nell'antichità era nota come l'Atene della Calabria, perché sede della Accademia Cosentina che ha dato i natali nel 1508 al filosofo Bernardino Telesio, primo pensatore non-aristotelico e perciò detto "Primo degli Uomini Nuovi". Il dialetto cosentino ha la personalità per ambire a descrivere la letteratura cosiddetta alta. Tra i poeti dialettali spicca Michele De Marco, in arte Ciardullo e dal figlio (ora residente a Milano) Ciccio De Marco. Lo spirito goliardico dei poeti in lingua è stato ripreso negli ultimi anni da alcuni siti internet cosentini.
I principali poli dell'attività teatrale cosentina sono il Teatro di tradizione A. Rendano , dedicato ad Alfonso Rendano, e il Teatro Stabile d'Innovazione della Calabria Centro Rat - Teatro dell'Acquario.
Arte e cultura sono promosse quotidianamente da numerose associazioni sparse sul territorio. Tra le tante spicca il Laboratorio d'arte e di libero pensiero Il Graffio che nel corso del 2008 diviene promotore del nuovo filone artistico e culturale delle Eccedenze Creative.
A Cosenza operano inoltre gruppi attivi nel campo dell'informatica come il CSLUG, l'HackLab Cosenza e un' associazione culturale di retrocomputing, VerdeBinario.
Da pochi anni è stata creata una grande struttura, denominata Città dei Ragazzi, che prevede numerose attività rivolte ai più piccoli suddivise in quattro diversi edifici, gli "scrigni" (ludoteca, laboratori, municipio, comunicazione e spettacolo, più uno Spazio Verde). Il centro, insieme alla Biblioteca dei Ragazzi e ad alcune ludoteche, è il risultato delle politiche giovanili intraprese dalle ultime amministrazioni. È inoltre in fase di realizzazione un Planetario il cui progetto è curato dall'architetto Antonio Monestiroli, preside della facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano.
L' area urbana cosentina è spesso associata all'Università della Calabria (Unical), fondata nel 1972 con circa 40.000 iscritti è la maggiore delle università calabresi e - secondo la classificazione Censis - La Repubblica - una delle migliori tra le università di medie dimensioni. L'ateneo si trova ad Arcavacata frazione del comune di Rende. A Cosenza è inoltre presente una radio libera e popolare chiamata Radio Ciroma che ormai da molti anni è un punto di ritrovo cultural-musicale per le tendenze alternative e giovanili.
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