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Castello di Carlo V
sorge nella parte antica di Crotone.
Costruito nell'840 d.C. per difendere la città dalle incursioni dei Saraceni, fu modificato nel 1541 da Carlo V. Presenta una pianta poligonale, e due torri: una piu massiccia detta "Torre dell'Aiutante", e un'altra detta "Torre del Comandante.
Attualmente il castello ospita un museo archeologico, ed alcune manifestazioni.

Riserva marina di Capo Rizzuto
Grazie alla legge n° 979 del 1982, nel 1991 nasce la Riserva Marina di Capo Rizzuto, la cui gestione solo da alcuni anni entra a far parte della Provincia di Crotone. Si estende per circa 100 metri dalla costa ed, a seconda del grado delle ricchezze che conserva, è suddivisa in due aree principali.
A) Zona di Riserva integrale, a sua volta divisa in altre due parti: - una subito a sud di Capo Colonna; - l'altra più verso Capo Cimiti; che ricoprono circa 6 km di costa.
In questa zona è vietato l'accesso, la navigazione, la balneazione e tutto ciò che può alterare l'ambito marino sottostante. Qui le visite sono guidate e regolamentate. B) L'altra zona è chiamata " Riserva Generale", parte dal suolo di Crotone, fino alla parte ovest di Le Castella ricoprendo quasi 30 km di costa. Qui, in questa zona di "Riserva Generale", le limitazioni sono ridotte, rispetto alla zona di "Riserva Integrale", e si può anche esercitare la pesca da fermo o da traino.
Paesaggio e natura.
Per colpa del disboscamento, il paesaggio in questo territorio, negli ultimi 15-20 anni, ha subito profonde trasformazioni. Nel bosco di Soverino, che si trova tra Le Castella e Capo Rizzuto rimane ancora qualche pino d'Aleppo, a testimonianza di un'estesa foresta presistente, mentre, andando verso la costa, si notano piane alluvionali con coste alte e rocciose.
La vegetazione è basata principalmente su agrumeti e vigneti, tipici delle zone aride, e, stranamente, dalla crescita dell'eucalipto. Mentre la fauna ha subito parecchie modifiche, ma, comunque, si notano volpi, donnole, ramarri, tartarughe marine e numerosi uccelli, quali il Martin pescatore, gru e cicogne.
Ambiente marino. I fondali in questa zona sono molto bassi a differenza di tutti gli altri della costa Calabra, eccetto alcune zone rocciose; basti pensare che l'isobata dei 10 metri si trova dopo circa 1 chilometro.
I fondali, comunque, sono molto ricchi, con praterie di posidonia. A secondo del fondale sabbioso o roccioso gli abitanti sono diversi.
Tra la fauna spiccano i poriferi, unidari molluschi...; tra le presenze ittiche soragli, cernie, triglie, donzelle..., qui risalta all'occhio il coloratissimo pesce-pappagallo (di origine tropicale)


Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "Catanzaro"